SOTTERRANEI
La vera ricchezza del museo minerario è rappresentata dai suoi spazi sotterranei.
Dopo avere indossato le classiche protezioni individuali, cuffie protettive e casco, si
raggiunge la stazione di partenza e quindi si accede ai sotterranei.
La visita ad un ambiente di così forte impatto emotivo non può lasciare indifferenti.
Lentamente con il passare dei metri si capisce la reale dimensione delle opere eseguite
da uomini che hanno lavorato per giorni, settimane, mesi ed anni.
Durante la permanenza nei sotterranei, si ha modo di sentirsi minatori per alcune ore,
ricevendo notizie dettagliate e in forma tale da iniziare ad analizzare ogni piccola
traccia nera e cercare di penetrare i segreti della montagna e del manganese.
I lavori sotterranei si estendono su una superficie di oltre 25 chilometri fra gallerie,
discenderie, pozzi, rimonte, fornelli e vuoti di coltivazione.
La visita ha inizio attraverso l’imbocco della galleria di livello 550.
Questa galleria è percorsa per un tratto iniziale di circa un chilometro con un classico
treno da miniera adibito al trasporto del personale e per un altro chilometro a piedi.
Suddiviso in varie tappe tematiche, il percorso a piedi risulta piacevole e costruttivo,
grazie alla competente presenza di una guida sempre a disposizione e di numeroso
materiale originale.
Fra i diversi argomenti trattati, le tecniche di scavo e d’estrazione, i mezzi di carico e
di trasporto.
Gli ambienti sotterranei propongono le reali condizioni di lavoro e le varie metodologie
di scavo operate in oltre un secolo d’attività ininterrotta.
Particolare cura è dedicata anche agli aspetti umani che una miniera cela, gli scherzi,
le storie e le leggende si mescolano senza fine creando una realtà dalle mille sfaccettature.
La visita si concluderà dentro il più grande vuoto di coltivazione per l’estrazione di
manganese realizzato in Europa, dal quale sono state estratte, in oltre 40 anni di lavoro ininterrotto, circa 600.000 tonnellate di manganese.